Diporto Commerciale: le certificazioni e le procedure necessarie

Diporto Commerciale: le certificazioni e le procedure necessarie all’iscrizione - www.perizienavali.it

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Diporto Commerciale: le certificazioni e le procedure necessarie all’iscrizione.

L’argomento nel diporto è sempre di primo piano, tuttavia l’armatore medio poco conosce i vantaggi, i costi, le certificazioni, le procedure e le migliori scelte per poter al meglio gestire la propria unità da diporto commerciale.

Primo elemento di analisi è sicuramente da ricercare nella scelta del registro d’iscrizione, ovvero della bandiera. Da questa scelta, apparentemente secondaria, si avranno costi di gestione (ad esempio assicurativi, fiscali ed economici per l’equipaggio imbarcato) ed adempimenti burocratici assai diversificati a seconda della scelta della bandiera e del registro d’iscrizione.

Ciò detto è opportuno, anzitutto, sfatare un mito: per registrare ed abilitare un’imbarcazione da diporto da adibire all’utilizzo commerciale è obbligatorio sottoporre l’unità ad una ispezione, svolta da un’ispettore abilitato, al fine di verificare l’idoneità tecnico-amministrativa a questo particolare utilizzo.

Dunque, è assolutamente impossibile, a prescindere dalla bandiera, che l’unità non debba subire tali verifiche ed ispezioni, al contrario di come accade nel diporto puro (bandiere olandesi e belghe incluse)…

Ma a dispetto del momento, che vede per il diporto puro nuove bandiere “emergenti”, come quella olandese o belga, il diporto commerciale (ma anche lo Shipping) è ancora saldamente diretto verso registri più tradizionali, come ad esempio come quello Inglese e Maltese.

I Vantaggi

La scelta della bandiera, da come abbiamo accennato, può portare vantaggi e/o svantaggi da valutare attentamente in funzione di alcuni precisi parametri.

Dunque la scelta va opportunamente analizzata in funzione di elementi ben precisi, tra questi:

  • L’effettiva lunghezza al galleggiamento dell’unità, ovvero se inferiore o superiore ai 24 metri;

  • Dall’usuale area di navigazione;

  • L’età dell’unità;

  • L’ubicazione della società armatrice (il paese dove è costituita la società);

  • Il materiale di costruzione (legno, vetroresina, acciaio ecc.).

Analizzati questi parametri, meglio sempre con l’assistenza di un consulente specializzato, andiamo a vedere alcuni dei vantaggi che solitamente si applicano in funzione di una corretta scelta.

  • Possibilità di pagare il proprio equipaggio al netto degli stipendi (senza tassazioni o adempimenti di natura previdenziale);

  • Contratti di arruolamento semplici e internazionalmente riconosciuti;

  • Burocrazia semplice e gestibile con servizi efficienti da parte del registro ove l’imbarcazione è iscritta;

  • Trattamenti di esenzione completa riguardo all’IVA e sulle accise sui carburati;

  • Aumento del valore tecnico – estimativo dell’unità registrata e certificata quale unità commerciale;

  • Minori costi assicurativi;

  • Maggiore appetibilità commerciale in caso di vendita;

  • Diminuzione dei controlli in mare, eccettuati quelli previsti dalle normative internazionali.

  • Maggior tutela del bene contro sequestri, rivendicazioni ecc.

I Costi

I costi necessari per iscrivere e certificare un’imbarcazione da adibire all’utilizzo commerciale sono individuabili in tre fondamentali voci di spesa:

costi ispettivi e di certificazione, pratica d’iscrizione e le fees, ovvero i diritti (comunque bassi) che i registri di iscrizione e gli enti tecnici applicano per il rilascio delle rispettive certificazioni.

Premesso che è difficile fornire dei parametri economici fissi, visti i costi di vacazione, l’ubicazione dell’unità, la regolarità/presenza di tutta la documentazione, il registro d’iscrizione scelto, tipologia di unità ecc., si può comunque indicare, in linea di massima, che per tutte le suddette spese i costi siano mediamente individuabili tra i 3000 ai 6000 (per imbarcazioni entro i 24 metri) Euro a seconda delle circostanze.

Naturalmente tali costi vanno tuttavia affrontati solo una volta, ovvero quando si provvede alla prima iscrizione/certificazione commerciale dell’unità.

 

Dopo aver visto anche i costi è però importante sapere come muoversi nel caso in cui si volesse intraprendere questa strada.

Anzitutto è sempre bene far seguire la pratica, dalle valutazioni preliminari all’iscrizione e certificazione ad un soggetto unico e competente, come il nostro studio.

I vantaggi sono sicuramente molti: anzitutto un’unico soggetto su cui fare affidamento per tutta la pratica; una consulenza e assistenza professionale già in fase di scelta del registro; individuazione e scelta dell’ispettore specializzato; corretta impostazione documentale e amministrativa di tutta la pratica, costi il più delle volte fissi e preventivabili ecc.

Per concludere si può dire che il diporto commerciale sia una grande opportunità di guadagno e di razionalizzazione dei costi, purché queste scelte vengano fatte con giudizio e soprattutto con l’assistenza e l’apporto del professionista navale opportunamente specializzato.

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Daniele Motta
Perito e Consulente Navale
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