Normativa nautica: consigli e soluzioni per affrontare al meglio i problemi

Affrontare i problemi normativi e le questioni legali può essere molto semplice seguendo alcuni specifici consigli

Districarsi nei meandri delle normative può essere assai complesso, soprattutto nel settore nautico. In questo articolo vogliamo dunque offrire un approccio critico per capire come affrontare al meglio i problemi di natura normativa, prendendo ad esempio alcune casistiche “pratiche”.

Un primo esempio sono le start up (nuove società di charter, aziende operanti direttamente o indirettamente nel settore ecc.). In questi casi potrebbe essere utile ricorrere ad uno studio normativo preliminare per individuare, in base alle effettive attività che verranno poi svolte, gli adempimenti, i rischi e le soluzioni da adottare. Già in una fase preliminare sarebbe infatti importante trovare le migliori soluzioni tecniche, amministrative e fiscali per rendere quanto più semplice, efficiente e “sicura” l’operatività dell’impresa, individuando tempestivamente le aree da migliorare e/o implementare.

Altro discorso per i casi in cui, con un’attività già avviata (oppure nei casi in cui si parli di soggetti privati, marittimi e professionisti ecc.), sia necessario risolvere comunque un nodo normativo, un contenzioso o un arbitrato. Anche qui, prima di qualsiasi azione, anche stragiudiziale, è consigliabile “fotografare” ed interpretare in chiave professionale il caso di specie.

Suggeriamo quindi di non far gestire pratiche ad alto contenuto specialistico a chi non conosce a fondo dottrina, interpretazione, usi e consuetudini tipiche del settore marittimo ma di affidarsi a soggetti competenti in materia per contenziosi con assicurazioni (rc professionali, sinistri, perdite totali ecc.), contenziosi tra marittimi e armatori (lavoro marittimo, vertenze) e contenziosi con enti e amministrazioni marittime e fiscali.

Un altro capitolo è dedicato proprio ai marittimi, sia del diporto che del traffico. Soprattutto in questa fase, dove la normativa nazionale per i marittimi sembra essersi decisamente “complicata”, può essere saggio trovare soluzioni alternative ad esempio sulla tematica dei titoli professionali. Anche in questo caso, con un supporto specialistico, è possibile vagliare opportune soluzioni, ad esempio attraverso il riconoscimento dei propri titoli professionali all’estero (attraverso il famoso Endorsement), magari evitando, nei casi più complessi, le note vicende giudiziarie contro l’amministrazione marittima.

Naturalmente anche per i marittimi vale quanto detto in merito all’attenzione con cui va gestita qualsiasi pratica che abbia risvolti normativi. Che sia un contenzioso tra marittimi e armatori, una pratica relativa ad una rc professionale od ogni altro tipo di lagnanza, va sempre gestita in ottica professionale con l’apporto di un consulente specializzato, non in ultimo per comprendere, prima di investire piccole e grandi somme, l’eventuale fattibilità di qualsiasi azione.

Lo stesso discorso vale naturalmente anche per gli armatori. Bisogna essere cauti ad esempio anche quando si è in procinto di acquistare una barca usata e l’apporto che può offrire un perito potrebbe essere prezioso. Infatti se il fattore tecnico ed estimativo riveste una grande importanza durante l’acquisto di un’imbarcazione usata, non va sottovalutata neanche la “correttezza” dei contratti di compravendita (come ad esempio il M.O.A. o il Bill of Sale) per evitare eventuali problematiche di natura legale

Dunque, per districarsi al meglio nei problemi di natura normativa e legale, è sempre meglio analizzare preventivamente ogni riflesso e, successivamente, valutare con un professionista la fattibilità e la qualità di qualsiasi azione, onde evitare infruttuosi investimenti.

Daniele Motta

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