L’angolo dell’esperto: perizie e consulenze navali, quali sono e cosa c’è da sapere

Capire, conoscere e saper valutare correttamente quali servizi eventualmente richiedere ad un perito rappresenta senz’altro la giusta chiave di lettura per vivere al meglio e soprattutto senza sorprese, l’utilizzo della propria unità, a prescindere dal fatto che essa sia destinata ad un uso commerciale o diportistico.
Anche se le situazioni e le circostanze possono essere molte, affronteremo, in prima analisi, quelle più consuetudinarie e ciò al fine di conoscere meglio usi, vantaggi e contenuti delle attività peritali e di consulenza più richieste ed erogate nel comparto, ovvero:
Perizia Tecnico-Estimativa, propedeutica all’accertamento del reale stato di conservazione, efficienza e manutenzione di un’unità, sia sotto il profilo tecnico che documentale, e non in ultimo, chiaramente, utile a determinarne anche il reale valore commerciale attraverso gli usuali criteri di estimo navale. E’ utilizzata sia ai fini assicurativi che nel pre-acquisto.
Sinistri e Avarie, è una perizia tecnica utile ad accertare responsabilità ed entità dei danni occorsi all’unità a fronte di sinistri od avarie marittime.
Come intuibile, l’uso di un singolo elaborato di perizia, oltre ad essere indispensabile per molte attività di “normale amministrazione”, diventa determinante anche in occasione di contenziosi, tutt’altro che infrequenti, con assicurazioni, cantieri e autorità. In questo caso specifico il vostro Perito si “trasformerà” nel famoso e c.d. CTP (Consulente Tecnico di Parte), collaborando a stretto contatto con il legale designato, sia che esso sia della parte attrice (sic! che ha dato corso al contenzioso) che della parte c.d. convenuta.
Che dire delle altre attività di consulenza che il Perito può svolgere? Un caso emblematico può essere sicuramente quello riferito alla c.d. sorveglianza lavori. Qui è bene chiarire un concetto: il lavoro del perito non deve essere visto solo come un semplice valore aggiunto, ma come un vero e proprio deterrente al fine di evitare brutte sorprese, esborsi e contenziosi in un settore che oltre ad essere in parte ludico è, anche e soprattutto, professionale.
La competenza del consulente in questo caso, potrà ad esempio, garantire al cliente di tutelarsi e non in ultimo, accertarsi, che i lavori alla propria imbarcazione vengano effettuati nei suoi migliori interessi e comunque nella massima qualità ottenibile.
A questo esempio si potrebbero aggiungere altre attività, come la loss prevention (già citata in un precedente articolo), l’assistenza tecnico-legale ai marittimi, la gestione tecnico-amministrativa delle unità, cambio bandiere, equipaggi ecc. ecc.

Daniele Motta
Perito e Consulente Navale
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9 giugno 2015